domenica 10 gennaio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 3

Il digiuno può essere una forma di identificazione con Gesù povero, come lo intendeva Francesco, ma anche con quei poveri che sono obbligati al digiuno tutto l'anno e raramente mangiano la carne o i dolci. Anche se oggi il digiuno e l'astinenza non si fanno quasi più, l'obiettivo alla base di questa pratica continua inalterato ed è la forza che deve animare la nostra vita: partecipare alla passione, morte e risurrezione di Gesù. Dare la propria vita per poterla possedere in Dio. Prendere coscienza, come Francesco, che l'impegno con il Vangelo è un viaggio senza ritorno, che esige perdere la vita per poterla possedere: che è un cammino di conversione facendo un viaggio di verità dentro sè stessi , così da incontrare Colui che vi abita. Sì, fratelli, la vita del cristiano, specialmente in questo periodo, è un invito ad un incontro e ad una sequela.



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