Se riponiamo la nostra fiducia nelle realtà materiali di cui il denaro è il simbolo, esso diventerà il nostro dio e noi saremo suoi schiavi. Se invece sapremo confidare nel Padre, e adeguarci in tutto alla sua volontà, allora saremo veri figli di Dio.....e il necessario non ci mancherà mai. Cristo ci chiede di scegliere tra Dio e il denaro, tra Dio e i desideri del mondo. FRANCESCO, vero seguace di Gesù, diventato un autentico dispregiatore della ricchezza, “bramava, infatti, possedere la sapienza che è migliore dell'oro e ottenere la prudenza che è più preziosa dell'argento”. FF335 . Il santo è colui che vive per dare gloria a Dio Trinità. Il santo parla e opera sempre nel nome del Signore. Il Signore non affida i suoi poteri soprannaturali all’uomo che si appropria della sua gloria. Più l’uomo vive per glorificare la presenza di Dio nel mondo, più Dio lo glorifica davanti agli uomini.
domenica 18 giugno 2017
sabato 17 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Gioia nella Luce
La ricchezza che gli uomini apprezzano può essere loro tolta in qualsiasi momento. Il solo valore che rimane in eterno è quello di un cuore fedele alla luce interiore che gli permette di distinguere il bene dal male. Dio ci fa trovare la gioia, e questa gioia non viene che da Lui, da Lui solo. Anzi, la gioia è Lui ! Ognuno sceglie il proprio tesoro. Se il nostro cuore è rapito e sedotto dal Signore, sarà Lui il nostro tesoro, il nostro unico Bene. Quando ci allontaniamo da ogni genere di cupidigia e di egoismo, quella gioia che è in noi si riflette nei nostri occhi e siamo nella luce e doniamo luce. E' quello che è accaduto a Francesco: “ Lo Spirito del Signore, che lo aveva unto e inviato , assisteva il suo servo Francesco, ovunque si dirigesse; lo assisteva Cristo stesso, potenza e sapienza di Dio. Per questo le sue parole sovrabbondavano di sana dottrina e i suoi miracoli erano così splendidi ed efficaci. Era, la sua parola, come un fuoco ardente, che penetrava l'intimo del cuore e ricolmava d'ammirazione le menti; non sfoggiava l'eleganza della retorica, ma aveva il profumo e l'afflato della rivelazione divina”. FF1210.
venerdì 16 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Umiltà
L’umiltà è un atteggiamento fondamentale nelle relazioni con il Signore, non solo nel passato, ma anche nel presente. Umiltà, dipendenza, donazione del cuore, osservanza della legge di Dio, meditazione della Parola: ecco ciò che tiene in vita il popolo di Dio.
Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo disceso dal cielo».
Giovanni, paragona il pane dato da Cristo alla manna. Ora è Cristo che, nella sua Parola così come nell’Eucaristia, è il Pane di vita, nutrimento per l’umanità in esodo verso il suo stato definitivo .
Scriveva Francesco nella Regola non Bollata:
""E così, contriti e confessati, ricevano il corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, con grande umiltà e venerazione, ricordando le parole del Signore. "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna", e ancora:"Fate questo in memoria di me"."". FF54
MEDITAZIONI FRANCESCANE Padre nostro
la sua foto.
San Francesco e il Vangelo
PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Gesù non dà ai suoi discepoli una formula di preghiera da imparare a memoria, ma insegna loro le disposizioni interiori necessarie per non rimanere chiusi al perdono e ai doni di Dio. Recitare il Padre nostro significa prendere coscienza dell'atteggiamento che Dio attende da noi, e chiedergli di rendercene capaci. Il “Pater”, la cui prima parte riguarda Dio e la seconda noi, condensa tutte le preghiere passate, presenti e future, e il "fiat” riassume tutto l’atteggiamento cristiano nei confronti della vita. San Francesco meditò a lungo sulla preghiera del PADRE nostro . Chiedendo a Dio che sia fatta la sua volontà, dovremmo comprendere che questa volontà non può essere fatta nell’astratto, o unicamente attraverso l’opera degli altri. Deve essere fatta da noi, in ognuno di noi, con ognuno di noi. Nella “Lettera ai Fedeli “,(seconda recensione), Francesco scrive: “[187] Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e mente pura, poiché egli stesso, ricercando questo sopra tutte le altre cose, disse: I veri adoratori adoreranno il Padre nello spirito e nella verità. Tutti infatti quelli che lo adorano, bisogna che lo adorino nello spirito della verità. [188] Ed eleviamo a lui lodi e preghiere giorno e notte, dicendo: " Padre nostro, che sei nei cieli", poiché bisogna che noi preghiamo sempre senza stancarci”.
giovedì 15 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Chiamata
San Francesco e il Vangelo
La conversione da un senso nuovo alla nostra esistenza. La reazione dei chiamati non può essere altra che quella di salire sul monte dove si trova Gesù, dietro a lui. Essi si devono unire a Colui che li ha chiamati, devono stare dove sta Lui, rimanere "alla sua altezza". La chiamata all'intimità con il Signore appartiene a chi lo ha per compagno: non dovrà andare a cercarlo perchè la convivenza tra loro è continua. Gesù non affida il suo compito a chi non gli ha consegnato la propria vita. Anche Francesco è fra i chiamati,....Egli deve dare un senso alla sua vita,…deve cercare un “titolo” da aggiungere al suo nome. Questo compito sarà raggiunto quando scoprirà di essere molto amato da Dio, e perciò, di voler essere, e restare per sempre e per tutti, semplicemente e umilmente “frate Francesco”.
sabato 10 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Conversione
CONVERSIONE
Quando qualcuno è lontano da Dio non si preoccupa della propria anima e tanto meno del proprio cammino spirituale… Vive preoccupandosi solo dei problemi materiali della vita...senza preoccuparsi o pensare alla propria anima...
Si trova quindi come chiuso in una stanza con porte e finestre tutte chiuse e con le persiane completamente abbassate tanto che non passa neanche un po’ di luce, quindi l’anima non riesce a vedere i propri peccati perché è completamente al buio...
Ma quando ci si comincia ad aprire alla Grazia di Dio, quando si comincia ad aprire il cuore alla Grazia di Dio, allora comincia ad accadere qualcosa nella propria vita... avviene la cosiddetta “CONVERSIONE”. Usando la similitudine di prima, quando ci si apre alla Grazia della Conversione le “persiane” cominciano ad alzarsi e comincia ad entrare la Luce e l’anima comincia a vedere e a rendersi conto dei propri peccati, delle proprie mancanze e dei continui tradimenti verso Dio… Man mano che si va avanti nel cammino spirituale, attraverso le prove, l’anima si affina e si rende sempre più conto della propria miseria…
Una delle prove più dure è la cosiddetta “notte oscura” in cui l’anima non solo si sente lontano da Dio ma addirittura si sente respinta e rifiutata, sente che la propria preghiera è rigettata da Dio o che la propria preghiera provochi fastidio a Dio… Questa prova ha segnato gran parte della vita di tutti i Santi...ed è la più dura delle prove perché prepara l'anima ad una grande perfezione di Santità... la prepara al "Matrimonio Spirituale", cioè alla perfetta unione tra Dio e l'Anima...
Tutti coloro che intraprendono la salita alla Santità e che cominciano quindi un cammino di Conversione avranno la propria "notte oscura", le proprie prove (accettate però con amore e con pazienza), che lo porteranno alla Santità...
venerdì 9 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Francesco e lo Spirito
San Francesco e il Vangelo
Francesco è stato assistito continuamente dalla potenza e sapienza di Dio che è Cristo: lo Spirito del Signore lo assisteva ovunque si dirigesse….E noi? Permettiamo allo Spirito di Dio di guidarci in ogni circostanza della nostra vita? Forse non l’ascoltiamo!?! Mettiamoci in ascolto della Voce divina che, con un sussurro, penetra in noi…..Nel silenzio dello spirito e la quiete del corpo, c'è l'Adorazione a Dio: stiamo in silenzio davanti al SIGNORE, e ascoltiamolo !
Il compito di Gesù è sempre lo stesso, ed è quello di aiutarci a credere all’esistenza di un Padre che ci ama e ci attende, ed è quello di guidarci nel cammino di conversione. E’ indispensabile radicare la nostra vita nella fede, che permette a noi di attraversare tribolazioni e sofferenze senza sbandamenti e a Dio di rivelarsi. Il suggerimento di San Francesco ai suoi seguaci è valido anche per noi; per entrare in comunione col Padre si deve avere il cuore libero da desideri di potere terreno e di ammirazione della gente, da ambizioni di ogni genere. Non dobbiamo dare gloria a noi ma a Dio: cerchiamo di mantenerci umili, colmi, stracolmi di umiltà, consapevoli della nostra povertà e fragilità e, nel nostro amore per il Signore, a Lui solo rendere gloria e onore.
MEDITAZIONI FRANCESCANE Perfezione evangelica
MEDITAZIONI FRANCESCANE
Perfetti come il Padre nostro
Gesù vuole che siamo “perfetti come il Padre nostro che è nei cieli”! Com’è possibile questo? La perfezione che Gesù ci mostra non si pone sul piano della giustizia umana: Gesù vuole che imitiamo prontamente il Padre in ciò che più gli è proprio: il suo amore misericordioso e senza limiti. Un amore fraterno, perchè non basta rispettare la vita umana, bisogna anche creare un clima di fraternità in cui essa possa svilupparsi. Questo è il debito d'amore che abbiamo verso gli altri. Si tratta, perciò, di avere nei nostri cuori i sentimenti di veri figli e figli del Padre. Gesù ci chiede soprattutto una delicatezza estrema nei nostri rapporti di fratellanza. Non arrabbiarsi mai con un fratello, non trattarlo mai da stupido, non fosse che con il pensiero, non è cosa da poco! Ma Gesù che conosce benissimo il cuore del Padre, dà una tale importanza all’amore fraterno da arrivare a raccomandarci di “lasciare il dono davanti all’altare” per andare a riconciliarci con un nostro fratello. Penso che capiti a tutti, talvolta, di percepire come un’ombra, come un peso sul nostro cuore, e.... abbiamo un bel pregare ! Questo capita quando serbiamo un risentimento, una tentazione di collera, un rancore nei confronti di qualcuno. E Dio attende che noi perdoniamo. Tale è la legge costante della misericordia: la riceviamo dal Padre nella misura in cui la professiamo con il prossimo . Ma è l’amore infinito che abita nei nostri cuori che ce ne rende capaci. Francesco pieno di ardente desiderio di portare alla santità tutti quelli che, uomini e donne, volevano vivere la sua stessa spiritualità, pensò di riunirli in tre gruppi: frati, suore e penitenti. Dicono le Fonti (1472): “Non erano solo gli uomini a entrare nel movimento, ma anche molte vergini e vedove, toccate dalla predicazione dei frati e seguendo il loro consiglio, si rinchiudevano a
fare penitenza nei monasteri delle loro città e paesi. E fu scelto un frate con l'incarico di
essere loro visitatore e direttore. Anche gli uomini ammogliati e le donne maritate, non potendo svincolarsi dai legami matrimoniali, dietro suggerimento dei frati, praticavano una più stretta penitenza nelle case. In tal modo per mezzo di Francesco, perfetto adoratore della Trinità, la Chiesa di Dio fu rinnovata da questi tre Ordini, come era stato prefigurato dal restauro delle tre chiese, eseguito dal Santo. Ciascuno di questi tre Ordini fu approvato, a suo tempo, dal sommo pontefice”.
lunedì 5 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE Gesù rivela il mistero
Gesù rivela il mistero della propria persona: Egli è il “Figlio prediletto” annunciato dai profeti e rifiutato, come loro, dai capi del popolo. Passando attraverso la morte, Egli compirà l’opera meravigliosa dell’umanità, che grazie a Lui diventa la vigna feconda del Padre. IL cristiano deve vivere con fede nella pazienza, nella pietà, nella carità, nella docilità alla Luce; deve vivere tutto raccolto per ricondurre la propria anima a Dio e lavorare e vivere davanti a Lui. E’ fondamentale comprendere che il Regno di Cristo e del Padre è fondato sull’amore, si regge con l’amore, unisce i sudditi nell’amore. Ma l’amore vero, quello essenzialmente altruista, si dimostra attraverso il servizio prestato ai fratelli: perciò, vivere cristianamente vuol dire servire il prossimo come ha fatto Gesù. Il più elevato dei servizi per Francesco è donare agli uomini l’amore di Dio e, per farlo bene, faceva il possibile per imitare Gesù e vivere come Lui. Il ricordo del Cristo crocifisso dominava continuamente i suoi pensieri e il suo spirito, e desiderava così tanto di essere trasformato in Colui che amava, che Dio volle premiare il suo servo col sigillo del suo Unigenito Figlio.
MEDITAZIONI FRANCESCANE FF1611
L'uomo è fatto per la morte? No, risponde Gesù: il Dio vivente vuole dare all'uomo la vita che
venerdì 2 giugno 2017
MEDITAZIONI FRANCESCANE 479
San Francesco e il Vangelo
MEDITAZIONE FRANCESCANE
La legge fondamentale del Regno di Dio è l'amore. Amare come vuole l'unico Dio, Signore di tutti gli uomini, è donarsi totalmente a Lui e trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi stessi. L'uomo è un pellegrino alla ricerca del proprio cuore, del proprio essere più profondo. Là Dio ci viene incontro, e soltanto a partire di là potremo a nostra volta andare incontro agli uomini. Questo significa creare in noi un amore che incendi il mondo. Imparare ad amare Dio e il prossimo è l'unico impegno della nostra vita ! Dio mostra di amare gli uomini fino al suo stesso annientamento. Anche noi possiamo e dobbiamo fare lo stesso: amare Dio e i fratelli fino al nostro stesso annientamento. San Francesco ci è riuscito: si è dato totalmente a Dio e al prossimo. “ ….avendo con la preghiera intima e la frequente contemplazione raggiunta una straordinaria familiarità con Dio, bramava sapere che cosa di lui e in lui potesse essere più gradito all'eterno Re”. FF479. Ci siamo resi conto che si diventa ciò che si ama? Amiamo abbastanza per lasciarci trasformare in tanti Gesù?....in tanti san Francesco?...in tante fiaccole d'amore ?
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