MEDITAZIONI FRANCESCANE
Perfetti come il Padre nostro
Gesù vuole che siamo “perfetti come il Padre nostro che è nei cieli”! Com’è possibile questo? La perfezione che Gesù ci mostra non si pone sul piano della giustizia umana: Gesù vuole che imitiamo prontamente il Padre in ciò che più gli è proprio: il suo amore misericordioso e senza limiti. Un amore fraterno, perchè non basta rispettare la vita umana, bisogna anche creare un clima di fraternità in cui essa possa svilupparsi. Questo è il debito d'amore che abbiamo verso gli altri. Si tratta, perciò, di avere nei nostri cuori i sentimenti di veri figli e figli del Padre. Gesù ci chiede soprattutto una delicatezza estrema nei nostri rapporti di fratellanza. Non arrabbiarsi mai con un fratello, non trattarlo mai da stupido, non fosse che con il pensiero, non è cosa da poco! Ma Gesù che conosce benissimo il cuore del Padre, dà una tale importanza all’amore fraterno da arrivare a raccomandarci di “lasciare il dono davanti all’altare” per andare a riconciliarci con un nostro fratello. Penso che capiti a tutti, talvolta, di percepire come un’ombra, come un peso sul nostro cuore, e.... abbiamo un bel pregare ! Questo capita quando serbiamo un risentimento, una tentazione di collera, un rancore nei confronti di qualcuno. E Dio attende che noi perdoniamo. Tale è la legge costante della misericordia: la riceviamo dal Padre nella misura in cui la professiamo con il prossimo . Ma è l’amore infinito che abita nei nostri cuori che ce ne rende capaci. Francesco pieno di ardente desiderio di portare alla santità tutti quelli che, uomini e donne, volevano vivere la sua stessa spiritualità, pensò di riunirli in tre gruppi: frati, suore e penitenti. Dicono le Fonti (1472): “Non erano solo gli uomini a entrare nel movimento, ma anche molte vergini e vedove, toccate dalla predicazione dei frati e seguendo il loro consiglio, si rinchiudevano a
fare penitenza nei monasteri delle loro città e paesi. E fu scelto un frate con l'incarico di
essere loro visitatore e direttore. Anche gli uomini ammogliati e le donne maritate, non potendo svincolarsi dai legami matrimoniali, dietro suggerimento dei frati, praticavano una più stretta penitenza nelle case. In tal modo per mezzo di Francesco, perfetto adoratore della Trinità, la Chiesa di Dio fu rinnovata da questi tre Ordini, come era stato prefigurato dal restauro delle tre chiese, eseguito dal Santo. Ciascuno di questi tre Ordini fu approvato, a suo tempo, dal sommo pontefice”.

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