venerdì 16 giugno 2017

MEDITAZIONI FRANCESCANE Padre nostro

 la sua foto.
San Francesco e il Vangelo
4 ore fa
PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Gesù non dà ai suoi discepoli una formula di preghiera da imparare a memoria, ma insegna loro le disposizioni interiori necessarie per non rimanere chiusi al perdono e ai doni di Dio. Recitare il Padre nostro significa prendere coscienza dell'atteggiamento che Dio attende da noi, e chiedergli di rendercene capaci. Il “Pater”, la cui prima parte riguarda Dio e la seconda noi, condensa tutte le preghiere passate, presenti e future, e il "fiat” riassume tutto l’atteggiamento cristiano nei confronti della vita. San Francesco meditò a lungo sulla preghiera del PADRE nostro . Chiedendo a Dio che sia fatta la sua volontà, dovremmo comprendere che questa volontà non può essere fatta nell’astratto, o unicamente attraverso l’opera degli altri. Deve essere fatta da noi, in ognuno di noi, con ognuno di noi. Nella “Lettera ai Fedeli “,(seconda recensione), Francesco scrive: “[187] Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e mente pura, poiché egli stesso, ricercando questo sopra tutte le altre cose, disse: I veri adoratori adoreranno il Padre nello spirito e nella verità. Tutti infatti quelli che lo adorano, bisogna che lo adorino nello spirito della verità. [188] Ed eleviamo a lui lodi e preghiere giorno e notte, dicendo: " Padre nostro, che sei nei cieli", poiché bisogna che noi preghiamo sempre senza stancarci”.

Nessun commento:

Posta un commento