lunedì 25 gennaio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 28

Sia la parola di Gesù nel Vangelo, che i consigli di Francesco, sono per tutti coloro che vogliono vivere alla sequela di Cristo. Tutti i figli di Dio devono cercare di comprendere il significato della Parola, anche se ognuno di noi, preso da desideri, emozioni, attaccamenti umani, la recepisce in modo diverso. Tutto dipende dalla disponibilità del nostro cuore. Sappiamo che nei cuori aperti all’amore e pieni di fede prende stabile dimora la Trinità. Il cuore stesso dei cristiani è tempio, tabernacolo, viva dimora della Trinità. Perché questo si realizzi dobbiamo meditare la Parola e vivere i comandamenti di Gesù, che non vanno intesi come un obbligo, una costrizione, ma come comandamenti di rispetto e amore reciproco. Dio comanda ad ogni cristiano di prendersi cura del fratello, di rispettare e amare l’altro fino al dono totale di sé, come Gesù ha insegnato e ha fatto. Scrisse san Francesco nella "Lettera ai fedeli":

[206] "Io frate Francesco, il più piccolo servo vostro, vi prego e vi scongiuro, nella carità che è Dio, e col desiderio di baciarvi i piedi, che queste parole e le altre del Signore nostro Gesù Cristo con umiltà e amore le dobbiate accogliere e attuare e osservare. E coloro che non sanno leggere, se le facciano leggere spesso, e le imparino a memoria, mettendole in pratica santamente sino alla fine, perché sono spirito e vita. E coloro che non faranno ciò, ne renderanno ragione nel giorno del giudizio davanti al tribunale di Cristo.




E tutti quelli e quelle che con benevolenza le accoglieranno e le comprenderanno e ne invieranno copie ad altri, se in esse persevereranno fino alla fine, li benedica il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

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