Siamo responsabili gli uni degli altri. Gesù ha detto: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Egli viene in nostro aiuto con la sua potenza: offre continuamente sé stesso con l’unico scopo di liberarci dalla morte e darci la vita eterna…..ma anche noi dobbiamo offrire noi stessi per la salvezza dei fratelli, per “guadagnare” i fratelli a Dio…..perché la salvezza è tanto preziosa che nessuno deve restarne escluso. Gesù, presente in mezzo a noi, dona pace ai nostri cuori : solo se tra noi regna la pace, solo se apriamo il nostro cuore all’amore, possiamo amare e sentirci responsabili del nostro prossimo e… ci verrà anche il pensiero di pregare per lui ! Francesco voleva vivere nella volontà di Dio, fare la volontà di Dio! Gesù è venuto per compiere la volontà del Padre suo e Padre nostro e a Lui si riferiva costantemente Francesco, per imitarlo: come Gesù amava pregare giorno e notte, in luoghi deserti e solitari. Colui che è veramente grande davanti a Dio, sprofondando nell’abisso della sua umiltà pregava così: "Signore, dammi umiltà profonda, perché io diventi degno della tua pietà”. Si dimostrava in tutto uomo secondo il Vangelo, nelle parole e nelle opere. Quando apriva la bocca era per parlare con Dio nella preghiera, o per parlare di Dio ai fratelli. Dotato di grande santità era sostenuto da un intenso impeto di fervore divino. Francesco si era fatto “piccolo” e per questo è diventato grande nel Regno di Dio.

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