mercoledì 3 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 42

Qual’era la missione di Gesù? Semplice: annunciare agli uomini che il Regno di Dio è aperto a tutti! Per questo, Egli è sempre in cammino e non si ferma in nessun luogo. Così la chiesa non deve mai rinchiudersi in sé stessa, ma deve portare il Vangelo sempre più lontano e sempre più in profondità nel cuore degli uomini. Nella Parola, Francesco trova una realtà trasformante: la Scrittura parla alla vita e così la vita è interpretata dalla Scrittura. Ma ciò che introduce a questa capacità di lettura sapienziale della Scrittura e dell’esistenza è solo un tenace amore: solo un amante ne è capace. FF1187: ""... irradiato dagli splendori della luce eterna, scrutava le profondità delle Scritture con intelletto limpido e acuto...... Leggeva, di tanto in tanto, i libri sacri e riteneva tenacemente impresso nella memoria quanto aveva una volta assimilato: giacchè ruminava continuamente con affettuosa devozione ciò che aveva ascoltato con mente attenta"". Allora, fratelli, non ci sia in noi altro desiderio, altro piacere, altra gioia che il nostro Creatore, Redentore e Salvatore che, come dice Francesco, è il solo buono e dolce, santo e giusto e degno di essere amato sopra ogni cosa.



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