Per portare i frutti che Dio attende da noi, dobbiamo essere veri discepoli del Cristo, non a parole o attraverso pratiche di culto esteriori, ma con l’adesione di tutta la nostra vita al suo Vangelo. Francesco
aveva scoperto il tesoro nascosto nel suo cuore, e per essere sempre in comunione con Dio, unito a Lui con tutto sé stesso,…lo proteggeva e ne favoriva la crescita: fece sì di vivere sempre il Vangelo, fonte di stabilità e fedeltà. Il bene, per quanto possa sembrare piccolo di fronte alla realtà, ha in sé la forza di svilupparsi e moltiplicarsi. Dobbiamo dunque scegliere tra il vivere per Dio o per il mondo…… ""FF 681:.... a lui, che si cibava della dolcezza celeste, riusciva insipido il mondo, e le delizie divine lo avevano reso di gusto difficile per i cibi grossolani degli uomini. Cercava sempre un luogo appartato dove potersi unire non solo con lo spirito, ma con le singole membra, al suo Dio. E se all’improvviso si sentiva visitato dal Signore(Lc 1,68), per non rimanere senza cella, se ne faceva una piccola col mantello. E se a volte era privo di questo, ricopriva il volto con la manica, per non svelare la manna nascosta(Ap 2,17). Sempre frapponeva fra sé e gli astanti qualcosa, perché non si accorgessero del contatto dello sposo (Ct 5,4): così poteva pregare non visto anche se stipato tra mille, come nel cantuccio di una nave. Infine, se non gli era possibile niente di tutto questo, faceva un tempio del suo petto. Assorto in Dio e dimentico di sé stesso, non gemeva né tossiva, era senza affanno il suo respiro e scompariva ogni altro segno esteriore"".

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