lunedì 1 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 38


Nei Vangeli, specie in Luca, si mette in risalto l’importanza dello Spirito nella vita di Gesù e della Chiesa. Luca sottolinea che la buona notizia che il Cristo porta ai poveri, è ispirata dallo Spirito, e ci fa capire che senza l’azione dello Spirito l’uomo è incapace di lasciarsi trasformare. Tutti coloro che l'accettano, sperimentano il cambiamento della loro natura, la redenzione dalla morte e una nuova e sorprendente gioia. La vocazione dell’uomo è quella di essere con Dio, sempre e per sempre, ma deve aprire il proprio cuore alla presenza divina in lui e attorno a lui. Ogni giorno il Signore ci dona i segni della sua vicinanza: viene incontro ai nostri bisogni mediante situazioni favorevoli, persone piene di carità, cose che ci sostengono nel bene. Gli episodi straordinari vissuti da Francesco e dai suoi frati, diedero loro un motivo in più per amare e servire l'Eterno Padre, proclamando, a quanti li ascoltavano, che solo Lui era l'Autore invisibile delle opere che venivano compiute per essi o per mezzo di essi. ".....quanto sono beati e benedetti quelli che amano il Signore e fanno così come dice il Signore stesso nel Vangelo: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima, e il prossimo tuo come te stesso". Scrive Francesco nella Lettera ai Fedeli. FF 186.

Come Francesco, rendiamoci conto del bene che riceviamo da Dio quotidianamente, e come lui, lodiamolo e ringraziamolo: “Sia ringraziato Colui che non sembra pensare ad altri che a noi”. FF 628




 

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