lunedì 8 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 46

Gesù non fa nulla da solo. Quando sceglie i suoi collaboratori, lo fa dopo aver parlato col Padre. Pregare, infatti, significa mettersi in ascolto del Padre, perché ogni nostra scelta si compia nella sua luce e secondo il suo spirito. Gli uomini devono abbandonare la mentalità del mondo, del mondo presente destinato alla distruzione, perché è contrapposto al mondo nuovo, che è il Regno di Dio che lo dovrà sostituire. Noi, per salvarci, abbiamo bisogno dell’aiuto divino. Imitiamo Francesco nel suo desiderio di imitare Colui che per noi ha dato la sua stessa vita. Perchè lo Spirito di Dio possa sgorgare anche da noi, preghiamolo, amiamolo, cerchiamolo, mettiamo in pratica il Vangelo. Per poterlo seguire in santa castità, come Francesco,il nostro cuore dev'essere libero da ogni aspirazione terrena : impariamo a diventare piccoli, miti e umili di cuore come Gesù per accogliere lo Spirito Santo e operare, come Francesco, nella Volontà di Dio. Sforziamoci: sono i nostri piccoli e imperfetti segni d’amore e i gesti di ubbidienza che ci fanno essere uniti a Dio e pieni di Lui !
"Dio, Padre di misericordia, donaci lo Spirito dell'amore, lo Spirito del tuo Figlio, perchè impariamo a diventare piccoli, umili e forti della tua sola dolcezza".



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