giovedì 4 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 43


Quando Gesù sceglie i suoi primi discepoli, nello stesso tempo definisce la loro missione: dovranno attirare a Lui altri discepoli, prendendoli nelle reti di una parola rivolta, non a farli prigionieri, ma a renderli liberi. Nel corso dei secoli, fino alla storia che viviamo oggi, molti sono stati i “chiamati” da Dio per essere arricchiti di vita nuova. Nel piano di Dio, tutti abbiamo dei compiti: tutti siamo invitati a servire senza attendere ricompensa, tutti dobbiamo svolgere quanto ci spetta senza aspettare ringraziamenti, con la semplicità lieta di chi sa di avere fatto il proprio dovere solo per amore. Ogni cristiano sa che, con Gesù e come Gesù, si deve rendere disponibile a edificare il Regno di Dio…Servo prezioso, ma pur sempre servo, che nell’umiltà del servizio e la purezza del cuore sa farsi dono…come Gesù! Così trova il senso del cammino e il respiro perduto d’infinito…..e riceve la grazia di vedere Dio!
""FF 1096 L’Uomo, rivestito dell’infermità della carne, non può—egli diceva—seguire l’Agnello immacolato con una purezza così perfetta che lo preservi da qualsiasi sozzura. Perciò quanti attendono alla perfezione devono purificarsi ogni giorno col lavacro delle lacrime. E ne dava lui stesso la dimostrazione. Benchè avesse già raggiunto una meravigliosa purezza di cuore e di corpo, non cessava di purificare gli occhi del suo spirito con un profluvio di lacrime, senza badare al danno che ne subivano gli occhi del corpo....""Chi è puro di cuore sente una grande libertà interiore che l'aiuta a investire molte più energie nel servizio del Regno. A gloria di Dio, nostro Signore.




 

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