venerdì 5 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 44

Da Cristo, l’universo deriva la propria esistenza; da Cristo , la Chiesa riceve la Sua stessa Vita. Lui è il Capo del Corpo Mistico, e attraverso la Chiesa comincia a diffondere nel mondo la pace che è frutto del Suo sacrificio. Con la presenza di Gesù-Sposo il rapporto tra Dio e gli uomini è cambiato: lo Sposo è sempre con noi, perciò questo è un tempo da vivere nella gioia. Ma cosa vuole lo Sposo da noi? Ci ha detto l’apostolo Paolo: “Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio…..” Il modo nuovo e vero, secondo il pensiero di Dio, è vivere con Gesù e come Gesù, impiegando le nostre energie in una via diversa, fatta di dono, di offerta davanti al Signore per il bene di tutti. E’ la via dell’amore indicata da Gesù e vissuta da Francesco con grande generosità. E’ la nostra stessa vita che deve parlare di Dio e della sua carità,…di Dio e di una nostra raggiunta povertà interiore, frutto di un’autentica conversione . Chi ama veramente vive in comunione con tutte le creature, con tutto il creato, ed è quello che è accaduto a Francesco. Infatti ,(FF 1154)"mentre attraversava con un altro frate le paludi di Venezia, Francesco trovò una grandissima moltitudine di uccelli, che se ne stavano sui rami a cantare. Come li vide, disse al compagno: “ I fratelli uccelli stanno lodando il loro Creatore; perciò andiamo in mezzo a loro a recitare insieme le lodi del Signore e le ore canoniche”. Andarono in mezzo a loro e gli uccelli non si mossero. Poi, siccome per il gran garrire, non potevano sentirsi l'un l'altro nel recitare le ore, il Santo si rivolse agli uccelli e disse: “ Fratelli uccelli, smettete di cantare, fino a quando avremo finito di recitare le lodi prescritte ”. Quelli tacquero immediatamente e se ne stettero zitti, fin al momento in cui, recitate a bell'agio le ore e terminate debitamente le lodi, il Santo diede la licenza di cantare. Appena l'uomo di Dio ebbe accordato il permesso, ripresero a cantare, secondo il loro costume".
Come gli uccelli delle paludi di Venezia, anche noi diamoci del tempo da vivere nel silenzio, in ascolto della Parola che fa crescere nell'amore.






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