FF 1022
……egli ebbe dal cielo la missione di chiamare gli uomini a piangere, a lamentarsi, a radersi la testa e a cingere il sacco, e di imprimere, col segno della croce penitenziale e con un abito fatto in forma di croce, il Tau, sulla fronte di coloro che gemono e piangono. Ma ci conferma, poi, in essa, con la sua verità incontestabile, la testimonianza di quel sigillo che lo rese simile al Dio vivente, cioè a Cristo crocifisso. Sigillo che fu impresso nel suo corpo non dall’opera della natura o dall’abilità di un’artefice, ma piuttosto dalla potenza meravigliosa dello Spirito del Dio vivo.
FF718: Ripeteva spesso ai frati:" Nessuno deve lusingarsi con ingiusto vanto per quelle azioni, che anche il peccatore potrebbe compiere.
Il peccatore (spiegava ) può digiunare, pregare,piangere, macerare il proprio corpo.Ma una sola cosa non gli è possibile : Rimanere fedele al suo Signore.
Proprio di questo dobbiamo gloriarci, se diamo a Dio la Gloria che gli spetta, se da servitori fedeli attribuiamo a Lui tutto il bene che ci dona"
Dio ha deciso di non violare la nostra libertà: ha deciso di cambiare il mondo, di salvarlo e illuminarlo, solo attraverso le nostre risposte spontanee, liberamente prese. Questo ci fa capire perché Dio fa tanta fatica a cambiare un mondo capriccioso come l’uomo! Lasciandoci liberi, Dio corre il rischio dell’incomprensione e del rifiuto. Noi, come battezzati, siamo cristiani veri nella misura in cui ci lasciamo trasportare, guidare da Gesù, nella misura in cui riusciamo a sentire il suo amore e la sua bontà infinita che ci coinvolge. Francesco ha sentito la voce, l’amore e la bontà di Gesù: ha accolto il suo messaggio e la salvezza come dono di Dio. Seguire Cristo vuol dire entrare in piena comunione con Lui, ma anche condividere la sua missione come “corredentori”: a questo siamo chiamati! Cerchiamo di essere testimoni credibili. Prendiamo la nostra croce e seguiamolo!

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