mercoledì 10 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 48

La presunzione conduce alla rovina, perciò bisogna lasciarsi formare umilmente dal Signore, ponendosi di fronte agli uomini non come giudici, ma come fratelli….col desiderio di essere corretti più che di correggere. Il vero cristiano deve testimoniare il Vangelo con tutta la sua vita. A chi dimostra disponibilità a testimoniare e mettere in pratica la Parola, saranno date comprensione, sapienza, guarigione. Francesco ci insegna un passo ulteriore, un atteggiamento a lui molto caro sia verso il prossimo che verso Dio: il non appropriarsi di niente, neppure della grazia ricevuta. Diceva: “E siamo fermamente convinti che non appartengono a noi se non i vizi e i peccati”. (Rnb XVII)
Francesco viveva continuamente in preghiera e penitenza e questo lo univa sempre più intimamente a Dio. "FF 681.Francesco, uomo di Dio, sentendosi pellegrino nel corpo lontano dal Signore(2Cor 5,6), cercava di raggiungere con lo spirito il cielo e, fatto ormai concittadino degli Angeli, ne era separato unicamente dalla parete della carne. L’anima era tutta assetata del suo Cristo e a Lui si offriva interamente nel corpo e nello spirito".




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