martedì 2 febbraio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 41


Gesù non si limita ad annunciare all’uomo la liberazione, ma con la disfatta dello spirito del male, la realizza distruggendo la schiavitù in cui lo rinchiudono i suoi peccati. Colui che è andato al Padre per tracciarci la via, ci ha fatto una promessa di liberazione e di gioia definitive. L’uomo che, come “creatura nuova”, vive secondo lo Spirito, diffonde intorno a sé serenità e pace, diventa un creatore di vita, di giustizia, di bellezza. Tocca a noi, oggi, ora, testimoniare una vita piena del Suo respiro, piena del Suo Spirito, piena di quel Consolatore che rende vero che Dio è con noi, fedele alla tristezza e alla gioia del nostro cuore, fedele alla vita che non teme, ma attraversa, sicura della meta, anche la morte.






Da FF 627:
""Durante la permanenza del Santo nello stesso luogo, un frate della custodia della Marsica, -uomo di spirito- ,era provato da gravi tentazioni. “Oh, -pensò in cuor suo- se avessi con me qualcosa di Francesco, anche solo un pezzettino delle sue unghie, credo che di certo svanirebbe tutta questa burrasca di tentazioni e ritornerebbe, con l’aiuto di Dio, il sereno”. Ottenuto il permesso, si reca al luogo ove era Francesco ed espone il motivo ad uno dei compagni del Padre. “Non credo – gli risponde- che mi sarà possibile darti un ritaglio delle sue unghie, perché quando gliele tagliamo, comanda di buttarle via e di non conservare nulla”. Proprio in quel momento chiamano il frate e gli dicono di recarsi dal Santo, che lo desiderava: ”Figlio mio, -gli dice- cerca le forbici per tagliarmi subito le unghie”. Quello presentò lo strumento che teneva già in mano a questo scopo e, raccogliendo i ritagli avanzati, li consegnò al frate, che li aveva chiesti. Questi li prese con devozione, li conservò ancor più devotamente, e subito fu liberato da ogni tentazione"".
San Francesco, aiutaci a non cadere in tentazione: aiuta anche noi!

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