martedì 12 aprile 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 61

MEDITAZIONI FRANCESCANE  61
FF 1920
………..E nella detta apparizione serafica Cristo, il quale apparia, sì parlò a santo Francesco certe cose secrete ed alte, le quali santo Francesco in vita sua non volle rivelare a persona, ma dopo la sua vita il rivelò, secondo che si dimostra più giù; e le parole furono queste: “Sai tu—disse Cristo—quello ch’io t’ho fatto? Io t’ho donato le stimate che sono i segnali della mia passione, acciò che tu sia il mio gonfaloniere. E siccome io il dì della morte mia discesi al limbo, e tutte l’anime ch’io vi trovai ne trassi in virtù di queste mie istimate; e così a te concedo ch’ogni anno, il dì della morte tua, tu vada al purgatorio, e tutte l’anime de’ tuoi tre Ordini, cioè Minori, Suore e Continenti, ed eziandio degli altri i quali saranno istati a te divoti, i quali tu vi troverai, tu ne tragga in virtù delle tue istimate e menile alla gloria di paradiso, acciò che tu sia a me conforme nella morte, come tu se’ nella vita”.
MEDITAZIONE
Gesù aveva appena sfamato una folla con la moltiplicazione dei pani, e molti lo seguivano vedendo in Lui il profeta “che deve venire nel mondo”. Gesù prende l’occasione dei pani distribuiti, per parlare della vita nuova, principio di risurrezione immortale, che Egli è venuto a inaugurare nel mondo. Si ripete così l’episodio della samaritana: alla donna, che non sa vedere oltre l’acqua del pozzo, Gesù promette un’acqua che disseta eternamente; qui, ai giudei che non sanno vedere oltre il pane che li ha sfamati per un po’, Gesù offre il pane della vita eterna. Ciò che è necessario da parte nostra è la coerenza della vita, è lasciare che la Parola diventi vita in noi, che come in Francesco, abiti in noi la virtù, la santità di Cristo.
Aiutiamo i ragazzi a capire il mistero dell'amore di Dio. Educhiamoli al ricordo dei defunti. Aiutiamoli a pregare per i defunti. Quando un'anima prega dicendo: "L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua", essi nella pace dell'eternità ricambiano presso il Signore dicendo a loro volta: "Dona a lui, o Signore, che noi amiamo in Te come non mai, donagli, dopo la notte della vita, l'eterno riposo e splenda anche a lui la luce eterna che ha accolto noi."



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