FF 682
Ma di quanta dolcezza sarà stato inondato abituato com’era a questi trasporti? Soltanto lui lo sa, io non posso che ammirarlo. Solo chi ne ha esperienza, lo può sapere, ma è negato a chi non l’esperimenta. Quando il suo spirito era nel pieno del fervore, egli con tutto l’esteriore e con tutta l’anima completamente in deliquio si trovava già nella perfettissima patria del Regno dei cieli. Il Padre era solito non trascurare negligentemente alcuna visita dello Spirito quando gli si presentava, l’accoglieva e fruiva della dolcezza che gli era stata data, fino a quando il Signore lo permetteva. Così se avvertiva gradatamente alcuni tocchi della grazia mentre era stretto da impegni o in viaggio, gustava quella dolcissima manna a varie e frequenti riprese. Anche per via si fermava, lasciando che i compagni andassero avanti, per godere della nuova visita dello Spirito e non ricevere invano la grazia.
MEDITAZIONE
Gesù compirà la sua opera di salvezza a Gerusalemme: è necessario che Gesù muoia nella città di Dio. E’ necessario perché è il mezzo scelto dal Padre e accettato da Gesù per rivelare l’amore divino agli uomini. Gesù sa che lo aspettano lunghi giorni di obbedienza, di consegna di sé, di sofferenza, di accettazione della volontà del Padre. Come Gesù, come Francesco, accettiamo la volontà di Dio, riconoscendo e accettando che tutto ciò che arriva è benedetto, perché arriva nel nome del Signore. Abbandoniamoci fra le braccia del Padre e sperimentiamo la leggerezza e la serenità che questo abbraccio ci dona….perchè se siamo col Padre, non c’è più preoccupazione, più nulla da cui difendersi; Lui ci tiene per mano, ci difende e ci rassicura....e ci dona la sua pace.

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