"Chiunque s'innalzerà sarà abbassato, chiunque si abbasserà sarà innalzato".. (Matteo 23,12)
FF 29 "Tutti i frati si impegnino a seguire l'umiltà e la povertà del Signore nostro Gesù Cristo, e si ricordino che nient'altro ci è consentito di avere, di tutto il mondo, come dice l'apostolo, <se non il cibo e le vesti, e di questi ci dobbiamo accontentare>".
FF48 "....Quindi tutti noi frati guardiamoci da ogni superbia e vana gloria; e difendiamoci dalla sapienza di questo mondo e dalla prudenza della carne. Lo spirito della carne, infatti, ....cerca non la religiosità e santità interiore dello spirito, ma vuole e desidera avere una religiosità e una santità che appaia al di fuori agli uomini. E' di questi che il Signore dice:<In verità vi dico, hanno ricevuto la loro ricompensa>......."
La superbia e l'arroganza danno fastidio a tutti, ma a Dio in primo luogo. Egli, infatti, non tollera assolutamente chi s'innalza, perché significa che non mette Dio al primo posto nella sua vita. Da questo atteggiamento hanno origine tutti gli altri mali. Chi teme Dio, si umilia, perché riconosce la propria miseria e il proprio bisogno di sottomettersi costantemente a Lui sapendo che le promesse divine sono vere, e si realizzano sempre, anche se non nei momenti che vorremmo noi.
Non preoccupiamoci, perciò, per i superbi che ci stanno attorno: Dio li vede, e sa come agire con loro. Impegniamoci, piuttosto, a non essere superbi noi, altrimenti saremo abbassati, come Dio ha promesso.
E non sarà affatto piacevole. La Scrittura dice: "Dio resiste ai superbi e da grazia agli umili. (Giacomo 4,6).
San Francesco d'Assisi ce lo dimostra: imitiamolo !

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