FF 684
Credeva di peccare gravemente, se mentre pregava era turbato da vani fantasmi. Quando ciò capitava, ricorreva alla confessione per accusarsene subito. L’aveva resa così abituale questa premura, che molto raramente era tormentato da questo genere di mosche. Durante una quaresima, aveva un piccolo vaso, per utilizzare i ritagli di tempo e non perderne neppure uno. Ma un giorno, mentre recitava devotamente Terza, gli capitò di fermare per caso gli occhi su quel vaso, e si accorse che l’uomo interiore era stato ostacolato nel fervore. Afflitto perché la voce dal cuore diretta all’orecchio divino aveva subìto una interruzione, finita Terza, disse ai frati presenti : “Ah, lavoro inutile che ha avuto tanto potere di me da deviare a sé il mio spirito! Lo sacrificherò al Signore, perché ha impedito il sacrificio diretto a Lui”. Detto ciò afferrò il vaso e lo gettò nel fuoco, dicendo: “Vergogniamoci di lasciarci distrarre da fantasie inutili quando nel tempo della preghiera parliamo col Gran Re!”.
MEDITAZIONE
Quello che interessa a Gesù, è farci sapere che il Padre vuole la salvezza di tutti gli uomini, ma che nessuno potrà essere salvato se rifiuta di passare attraverso la conversione. Nel cammino di conversione è importante la preghiera. La nostra preghiera deve essere in primo luogo, come ci insegna Francesco, disponibilità allo Spirito…..e lo Spirito ne farà una preghiera perfetta, colma di sicurezza e di fiducia, certa che tutto ciò che viene da Dio è buono e….che Egli non ci rifiuterà ciò che lo Spirito chiede per noi. Occorre pregare ogni giorno, con assiduità: recitare il Rosario quotidianamente e attenersi ai precetti divini. Nella preghiera del cuore, attraverso gli occhi del cuore, si può intuire l’essenza divina, e le persone che raggiungono questo stadio di “amicizia” con Dio riescono a comprendere l’essenza del Creatore nella sua interezza. La fede di una persona diventa adulta quando la croce non viene rifiutata, ma diventa cammino quotidiano con Cristo e accoglienza della forza d Cristo nella propria vita. L’hanno capito i Santi, l’ha capito Francesco. La vita è molto più bella quando non è vissuta nell’egoismo, ma quando si appropria della croce che la riempie di un amore che libera.

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