lunedì 11 aprile 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 55

MEDITAZIONI FRANCESCANE

FF 720

Un’altra volta, lo stesso frate, gli chiese la tonaca per sbatterla. Vedendola macchiata di sangue, disse al Santo, dopo averla restituita: “Che sangue è quello, di cui sembra macchiata la tonaca?”. Il Santo mettendosi un dito sull’occhio, rispose: “Domanda cosa sia questo, se non sai che è un occhio! “. Per questo raramente si lavava tutte intiere le mani, ma bagnava soltanto le dita, per non manifestare la cosa ai presenti. Ancor più raramente si lavava i piedi, e quanto di raro altrettanto di nascosto. Se uno gli chiedeva di baciargli la mano, la presentava a metà: tendeva solo le dita e quel tanto indispensabile per porvi un bacio. Capitava anche che invece della mano porgesse la manica. Per non lasciare vedere i piedi, portava calzerotti di lana dopo aver posto sulle ferite una pelle per mitigarne la ruvidezza. E benchè non potesse nascondere del tutto ai compagni le stimmate delle mani e dei piedi, sopportava però a malincuore che altri le osservasse. Per questo, anche gli stessi compagni con molta prudenza, quando per necessità il Santo scopriva le mani, volgevano altrove lo sguardo.

MEDITAZIONE

Gesù cerca di far capire ai suoi avversari che, a volte, il buon senso vale più dell’osservare la Legge ad ogni costo. La regola non è da trasgredire ma da vivere nell’amore. Vivere da cristiani significa che è per noi moralmente doveroso richiamare quanti sono nell’errore, senza voler fare i maestri o sentirci superiori agli altri, perché anche noi siamo peccatori. E come Gesù amava e rispettava tutti, anche le nostre correzioni siano semplicemente atti d’amore e di sollecitudine verso il nostro prossimo. Cerchiamo di essere sempre uomini e donne di cuore, capaci di rispettare le personalità dei fratelli e……lasciamoci guarire tutti da Gesù !





Nessun commento:

Posta un commento