MEDITAZIONI FRANCESCANE
FF 712
MEDITAZIONE
FF 712
Un giorno vide un suo compagno con la faccia triste e malinconica. Sopportando la cosa a malincuore gli disse: “Il servo di Dio non deve mostrarsi agli altri triste e rabbuiato, ma sempre sereno. Ai tuoi peccati, riflettici nella tua stanza e alla presenza di Dio piangi e gemi. Ma quando ritorni tra i frati, lascia la tristezza e conformati agli altri”. E poco dopo: “Gli avversari della salvezza umana hanno molta invidia di me e siccome non riescono a turbarmi direttamente, tentano sempre di farlo attraverso i miei compagni”. Amava poi tanto l’uomo pieno di letizia spirituale, che per ammonimento generale fece scrivere in un capitolo queste parole: “Si guardino i frati di non mostrarsi tristi di fuori e rannuvolati come degli ipocriti, ma si mostrino lieti nel Signore, ilari e convenientemente graziosi.
MEDITAZIONE
Gesù si manifesta attraverso coloro che credono nel suo amore e lo lasciano penetrare nella propria vita. In essi Gesù è presente insieme al Padre. Francesco ci insegna a vivere i momenti di inevitabile tristezza nel dialogo con Dio. La nostra vita è un alternarsi di presenza e assenza del Signore, di consolazioni e desolazioni, di momenti in cui ci sentiamo forti e momenti di fatica e scoraggiamento che dalle stelle… ci fanno precipitare giù, giù… Non dimentichiamo che Gesù conosce la nostra condizione umana, che ci capisce profondamente e che tutte le voci e le parole del nostro cuore arrivano a Lui, sono ascoltate da Lui…sempre, senza interruzioni!

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