venerdì 14 aprile 2017

MEDITAZIONI SETTIMANA SANTA 7


San Francesco e il Vangelo
SETTIMANA SANTA
7
Dalle Fonti Francescane 1237
1237 Francesco, ormai confitto nella carne e nello spirito con Cristo suIIa croce, non solo ardeva di amore serafico verso Dio, ma sentiva la sete stessa di Cristo crocifisso per la salvezza degli uomini. E siccome non poteva camminare, a causa dei chiodi sporgenti sui piedi, faceva portare attorno per città e villaggi quel suo corpo mezzo morto, per animare tutti gli altri a portare la croce di Cristo. Diceva ai frati: “ Incominciamo, fratelli, a servire il Signore Dio nostro, perché finora abbiamo combinato poco ”.

Che cosa c'è di più familiare, di più scontato, per un cristiano, del simbolo della Croce? Eppure, a noi, cristiani del terzo Millennio, farebbe bene talvolta mettere tra parentesi secoli e secoli di assuefazione all'immagine del Crocifisso per tornare a scoprire il significato profondo della Croce con il commosso stupore con cui ad essa volgevano lo sguardo i credenti dei primi secoli. 
La vita intera di S. Francesco è segnata dal segno della Croce!
Ma la Croce non è per S. Francesco un semplice simbolo, quasi un'astrazione geometrica. Francesco è l'uomo innamorato dell'umanità di Cristo.

Dal Testamento di San Francesco FF111.
Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Qui è sottolineata la sua fede nel Cristo presente nelle chiese,fede eucaristica dunque. Francesco insegna questa preghiera ai suoi compagni ed essi, quando passavano vicino a una chiesa, o anche la scorgevano di lontano, si inchinavano in quella direzione e, proni col corpo e con lo spirito, adoravano l'Onnipotente. Pregavano con questa preghiera anche quando vedevano una croce o una forma di croce, ovunque fosse.
Preghiera conclusiva.
Donaci o Signore, per intercessione del serafino d’amore, San Francesco il mendicante di Dio, che hai chiamato alla tua sequela, amante della povertà e testimone gioioso della tua Parola di salvezza,... donaci di poter essere, come lui, serafini d’amore nell’amarti e nel donarci nella semplicità e purezza evangelica per essere testimoni veri del messaggio Evangelico del tuo disegno di salvezza. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

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