venerdì 7 aprile 2017

MEDITAZIONI QUARESIMALI 40

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA

Siamo in cammino.......

40° Giorno 

Dal Vangelo secondo Matteo 28,9-10

"Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo:"Salute a voi". Ed esse, avvicinatesi, Gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro:"Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno!".

Poco lontano dal Santo Sepolcro, nella basilica omonima a Gerusalemme, c'è la cappella dei francescani, chiamata anche "Cappella dell'apparizione". Essa riceve il suo nome dall'apparizione del Risorto a sua madre Maria, che è ivi rappresentata, in un bassorilievo in bronzo. Di tale avvenimento non parla la Bibbia, ma la tradizione popolare: Maria che ha tanto sofferto con Gesù, potè sperimentare con una gioia ancora più grande che Egli vive, che è veramente risorto, è risorto proprio Lui, il Figlio a cui ha dato la vita, il Figlio cercato con dolore, il Figlio da cui ha dovuto prendere commiato perchè è salito a Gerusalemme per soffrire e morire. Sì, ha sofferto molto con Lui e anche a causa di Lui: proprio per questo la sua gioia dopo la risurrezione è tanto grande!

F.F. 69 - 70 " Tutti amiamo con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutta la capacità e la fortezza , con tutta l’intelligenza, con tutte le forze , con tutto lo slancio, tutto l’affetto, tutti i sentimenti più profondi, tutti i desideri e la volontà il Signore Iddio, il quale a tutti noi ha dato e dà tutto il corpo, tutta l’anima e tutta la vita; che ci ha creati, redenti, e ci salverà per sua sola misericordia; Lui che ogni bene fece e fa a noi miserevoli e miseri, putridi e fetidi, ingrati e cattivi.--- Nient’altro dunque dobbiamo desiderare, niente altro volere, nient’altro ci piaccia e diletti, se non il Creatore e Redentore e Salvatore nostro, solo vero Dio, il quale è il bene pieno, ogni bene, tutto il bene, vero e sommo bene, che solo è buono , pio, mite, soave e dolce, che solo è santo, giusto, vero, santo e retto, che solo è benigno, innocente, puro, dal quale e per il quale e nel quale è ogni perdono, ogni grazia, ogni gloria di tutti i penitenti e giusti, di tutti i santi che godono insieme nei cieli".

Non dobbiamo mai dimenticare che la Chiesa è stata costruita sulla pietra scartata dai costruttori…e che Lui ci ha dato tutto. Tutto è nostro, ma noi siamo di Cristo e Cristo è di Dio. A noi è stato dato il mondo, ma non come possesso. A noi sono stati affidati i talenti del tesoro del Regno, ma non perché con un colpo di mano ce ne impossessassimo. Noi non siamo i padroni della vigna, noi siamo i vignaioli chiamati a portare frutto. “Dio è Amore”. Dio è dono infinito di sé e non conosce egoismo. Egli dona soltanto….e ci ha riempito del suo Amore: ma possiamo incontrarlo solo avvicinandoci alla sua umiltà, come Francesco, perché Dio è umiltà. San Francesco l’ha scoperto e, pieno d'amore bruciante, si è lasciato plasmare dallo Spirito Santo e trasformare lui stesso in un altro Cristo.

Francesco,quando seppe che la morte era imminente, nonostante soffrisse moltissimo fisicamente, gioì e lodò il Signore con grande trasporto, poi disse a un frate: "Se al mio Signore piace che io muoia tra breve, fà venire a me frate Angelo e frate Leone affinchè mi cantino di sorella morte". Quando i due frati furono davanti a lui, addolorati e piangenti, cantarono il cantico di frate sole e Francesco aggiunse anche alcuni versi su "sorella morte":

"Laudato siì, mi' Signore,
per sora nostra morte corporale
da la quale nullo homo vivente può scappare;
guai a quelli che morranno ne le peccata mortali,
beati quelli che trovarà ne le sue santissime voluntati
che la morte secunda nol farà male".
FF 263

Francesco, con il suo esempio di accettazione gioiosa di "sorella morte" ci invita a vivere ogni istante della nostra vita terrena come mezzo per conseguire la gioia eterna che sarà premio dei beati.

+ O Signore Risorto, con la tua risurrezione hai vinto il peccato, la croce, la morte. Questo meraviglioso avvenimento che fa parte del grande mistero della fede fa sperimentare a noi uomini che Dio ti ha risuscitato dalla morte,che dona la vita e fa veramente tutto nuovo! La tua risurrezione ci dona la certezza che anche noi un giorno risorgeremo per la vita eterna.






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