Siamo in cammino.......
38° GIORNO
Venerdì 7 Aprile
Luca 22,19-20
" Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Notiamo che Gesù dice: "Fate questo in memoria di me". Egli non chiede la semplice ripetizione di un gesto rituale, chiede di fare memoria di Lui e ciò è tutt'altro che un semplice ricordo: attraverso il rito memoriale è resa presente e operante nell'oggi la salvezza operata da Lui nella sua Pasqua. Gesù ha chiesto pure di celebrare e vivere l'eucaristia così come Egli l'ha celebrata e vissuta.
Giovanni ci ricorda il gesto di Gesù che conduce al cuore dell'eucarestia: lavare i piedi, servire, dare completamente sè stessi come atto supremo d'amore. Cristo-eucarestia è per noi esempio e forza e ci indica la pratica di una vita che ha lo stesso stile di Gesù .
Giovanni spiega: "Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica". (Gv13,17)
Francesco ha capito questa realtà, ha sperimentato che ricevere questo "corpo offerto per noi" significa accettare di offrire sè stessi ogni giorno secondo la logica dell'amore.
FF789
201. "Ardeva di amore in tutte le fibre del suo essere verso il sacramento del Corpo del Signore, preso da stupore oltre ogni misura per tanta benevola degnazione e generosissima carità. Riteneva grave segno di disprezzo non ascoltare ogni giorno la Messa, anche se unica, se il tempo lo permetteva. Si comunicava spesso e con tanta devozione da rendere devoti anche gli altri. Infatti, essendo colmo di reverenza per questo venerando sacramento, offriva il sacrificio dl tutte le sue membra, e, quando riceveva l'agnello immolato, immolava lo spirito in quel fuoco, che ardeva sempre sull'altare del suo cuore...."
Per Francesco l'eucaristia non è una semplice devozione, ma è la sorgente della vita, di una vita nuova. L'eucaristia darà ordine, semplificherà e unificherà tutta la sua vita.
Mensa della Parola, mensa del pane e del vino, preghiera, vita fraterna, condivisione: sono elementi indispensabili e la "logica del dono" è la logica fondamentale. Francesco scrive:
FF 221
""Tutta l'umanità trepidi, I'universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull'altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo. O ammirabile altezza e degnazione stupenda!
O umiltà sublime! O sublimità umile, che il Signore dell'universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane!
Guardate, fratelli, I'umiltà di Dio, ed aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché totalmente vi accolga colui che totalmente a voi si offre."
Anche noi poniamoci davanti al Tabernacolo, per ringraziare Gesù del suo dono d'amore. Invochiamo lo Spirito Santo perchè ci guidi all'incontro vero, vitale con il Signore-eucaristia. Stiamo davanti al Signore, stiamoci davvero, e con san Francesco diciamo:
+"Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo,
anche in tutte le tue chiese
che sono nel mondo intero
e ti benediciamo, perchè con la tua santa croce
hai redento il mondo"

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