domenica 2 aprile 2017

MEDITAZIONI QUARESIMALI 33

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA

Siamo in cammino.......

33° GIORNO

Domenica 2 Aprile

FF 384. "....Molti, nobili e plebei, chierici e laici, docili alla divina ispirazione, si recavano dal Santo, bramosi di schierarsi per sempre con lui e sotto la sua guida. E a tutti egli, come ricca sorgente di grazia celeste, dona le acque vivificanti che fanno sbocciare le virtù nel giardino del cuore. Artista e maestro di vita evangelica veramente glorioso: mediante il suo esempio, la sua Regola e il suo insegnamento, si rinnova la Chiesa di Cristo nei suoi fedeli, uomini e donne, e trionfa la triplice milizia degli eletti.

FF 385. A tutti dava una regola di vita, e indicava la via della salvezza a ciascuno secondo la propria condizione".

Dalla regola del Terz’Ordine francescano secolare

4) La regola e la vita dei francescani secolari è questa: osservare il vangelo di nostro Signore Gesù Cristo secondo l’esempio di S. Francesco d’Assisi, il quale del Cristo fece l’ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini. Cristo, dono dell’Amore del Padre, è la via a Lui, è la verità nella quale lo Spirito Santo ci introduce, è la vita che Egli è venuto a dare in sovrabbondanza. I francescani secolari si impegnino, inoltre, ad una assidua lettura del Vangelo, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo.

1. Tra le famiglie spirituali, suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa, quella Francescana riunisce tutti quei membri del Popolo di Dio, laici, religiosi e sacerdoti, che si riconoscono chiamati alla sequela di Cristo, sulle orme di S. Francesco d’Assisi.
In modi e forme diverse, ma in comunione vitale reciproca, essi intendono rendere presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa.

19) …
Messaggeri di perfetta letizia, in ogni circostanza, si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza.

L'esempio di san Francesco deve farci riflettere sulla necessità di mortificare le esigenze del corpo e i desideri del mondo affinchè siano sempre subordinati alle esigenze dello spirito.
Per noi francescani la conversione alla novità del Vangelo comporta un quotidiano incontro col Signore nella preghiera. I santi ci insegnano che questa è la sorgente di ogni dono e di ogni virtù. Per i francescani, vivere la novità del Vangelo significa trovare l’incentivo per una sempre più stretta unione col Signore nella perfetta carità, cercando di raggiungere la perfezione evangelica, in modo da riflettere la povertà e l'umiltà di Cristo, la cui intera vita era incentrata sul fare la volontà del Padre e servire gli altri. Gesù ci ha insegnato che la preghiera è importante per vivere in comunione col Padre.

Ricordiamo che…

Pregare è lode, ringraziamento e restituzione del bene che ci viene donato ogni giorno.

Pregare è mettersi in ascolto del Signore che parla al nostro cuore.

Pregare è chiedere aiuto a Dio, confidare in lui, metterci nelle sue mani.

Pregare è abbandonarsi nel suo amore, riconoscere che siamo piccoli, ma il suo amore ci abbraccia e ci conforta.

Pregare è volere il bene del mondo, del nostro prossimo e dei nostri fratelli.

+Signore Dio nostro,che hai riprodotto in san Francesco i lineamenti e i sentimenti del tuo Figlio, concedi anche a noi,Ti preghiamo, di essere memoria viva del Cristo crocifisso e risorto. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen






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