QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
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37° GIORNO
Giovedì 6 Aprile
QUARESIMA 37° GIORNO
"Questa è la vita eterna: conoscere Te (Padre), il solo vero Dio, e Colui che hai mandato Gesù Cristo" Gv17,3.
Francesco:
“Meditava continuamente
le parole del Signore
e non perdeva mai di vista
le sue opere”
(1Cel. XXX,84)
“Meditava continuamente
le parole del Signore
e non perdeva mai di vista
le sue opere”
(1Cel. XXX,84)
Tutti i cristiani, per essere tali, devono credere e vivere il Vangelo. I francescani secolari sono "chiamati" a viverlo alla maniera di san Francesco, cioè con radicalità, immediatezza, generosità e gioia, passando con prontezza dall'ascolto alla pratica FF356-357.
Per vivere la loro vocazione in verità e sicurezza la Chiesa ha dato loro, come NORMA DI VITA, la Regola rinnovata, per creare in coloro che la professano una mentalità "francescanamente" evangelica.
La nuova Regola dà risalto a due valori fondamentali della spiritualità francescana:
l'Evangelicità e la Fraternità.
1) Evangelicità.
Il Vangelo è Gesù Cristo e la Regola, proponendolo come "Norma di vita" ai francescani secolari, presenta ad essi gli atteggiamenti di Gesù Cristo verso il Padre celeste e gli uomini, e li esorta a cercare la sua "persona vivente e operante nei fratelli, nella sacra Scrittura, nella Chiesa e nelle Azioni liturgiche". Così che diventi l'ispiratore e il centro della loro vita con Dio e con gli uomini, come lo fu per Francesco (art 5).
Nello spirito della Regola, che li invita a "passare dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo" (art 4), essi incarneranno l'uomo francescano, che ha un senso nuovo della vita e una nuova spiritualità, colui che ha il coraggio di mettere in pratica i testi più radicali del Vangelo e di mettersi accanto al fratello che soffre e che, nel duplice precetto dell'amore, abbraccia contemporaneamente Dio e la creatura umana.
"Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna" (1Pt 1, 22-23).
2) Fraternità.
E' il valore basico qualificante. San Francesco l'attinse direttamente dal Vangelo nel profondo convincimento, tradotto in forza operante, che ogni uomo è immagine di Dio ed è redento dal sangue di Gesù Cristo FF 1168.
Francesco insegna a vedere in tutti i componenti della Fraternità "un dono del Signore", insieme ai quali cercare la volontà di Dio (FF 116). Era solito dire che il vincolo che li unisce è più forte di quello che unisce la madre al figlio carnale e la ragione è chiara: questo nasce dal sangue, quello dallo Spirito (FF 91).
I francescani secolari camminano insieme nella preghiera, nell'ascolto della Parola di Dio, nella celebrazione eucaristica, nell'approfondimento della dottrina della Chiesa e della spiritualità francescana, per raggiungere il fine della sua vocazione e compiere la missione, ad essa legata, nella Chiesa e nel mondo.
Il francescano secolare è fortemente stimolato a vivere in tensione spirituale e pronto ad accogliere le ispirazioni dello Spirito, a lasciarsi illuminare, guidare e giudicare dalla parola di Dio; ad aprirsi all'esperienza degli altri e a farne tesoro superando diversità di opinioni, di giudizio, di situazioni, in nome dell'adesione personale e comunitaria a Cristo, che conduce ad una profonda comunione interiore, fa crescere in Cristo ed edifica la Fraternità nella carità.
+ O Dio, Padre nostro, crea in noi un cuore nuovo! AIUTACI a non cedere alla tentazione della chiusura, dell'orgoglio, del risentimento e donaci di cercare e gustare la gioia dell'amicizia, del perdono, della comunione fraterna vissuta e consumata nelle trame dei nostri giorni. Aiutaci a vivere come Francesco l'Evangelicità e la Fraternità ! Per Cristo nostro Signore.

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