QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Siamo in cammino.......
35° GIORNO
Martedì 4 Aprile
Dalla REGOLA del Terzo Ordine Francescano Secolare.
7- "Quali "fratelli e sorelle della penitenza, in virtù della loro vocazione, sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di "conversione", la quale, per l'umana fragilità, deve essere attuata ogni giorno......"
Ogni giorno....Come? Facendo della propria vita e dei propri affari una contemplazione; perciò la preghiera è l'anima del suo essere e del suo operare (art.8)
Se Dio è tutto, diventa "tutto" anche il rapporto tra Lui e chi comincia ad amarlo.
Tommaso da Celano, descrivendoci la vita di san Francesco racconta che la sua tendenza più forte era possedere un'esistenza libera da tutte le cose che sono nel mondo per preservare la serenità interiore dal contagio di tutto ciò che lo circondava.
FF 681 "Francesco, uomo di Dio, sentendosi pellegrino nel corpo lontano dal Signore, cercava di raggiungere con lo spirito il cielo e, fatto ormai concittadino degli angeli, ne era separato unicamente dalla parete della carne. L'anima era tutta assetata del suo Cristo e a Lui si offriva interamente nel corpo e nello spirito....."
Conversione....Parlo di conversione, non morale, ma psicologica: mentre prima della conversione tutto si faceva, (o quasi tutto) ,partendo da un interesse personale, ora le decisioni vengono prese partendo da Dio. Il centro d'interessi non sono più -io- voi- noi- ma Dio. Per acquistare una tale conversione ci vuole pazienza, preghiera e meditazione: occorre cominciare a conoscere bene Gesù Cristo nel suo Vangelo per imparare da Lui.
FF 681 "Trascorreva tutto il suo tempo in santo raccoglimento per imprimere nel cuore la sapienza; temeva di tornare indietro se non progrediva sempre. E se a volte urgevano visite di secolari o altre faccende, le troncava più che terminarle, per rifugiarsi di nuovo nella contemplazione. Perchè a lui, che si cibava della dolcezza celeste, riusciva insipido il mondo, e le delizie divine lo avevano reso di gusto difficile per i cibi grossolani degli uomini".
Il laico francescano,mentre l'amore si fa più profondo e consapevole, è portato a conformarsi all'amato nei sentimenti, nei gusti, nelle tendenze. Infine...l'amante arriva a vivere la stessa vita dell'amato......Tutti coloro che pretendono di chiamarsi, o desiderano essere, francescani, non possono non seguire questo itinerario: mai cessare di tendere ad essere un "alter Christus".
+ "Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una vita di menzogna
e guidami sulla via della vita"
Sal 138,23-24
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una vita di menzogna
e guidami sulla via della vita"
Sal 138,23-24

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