San Francesco e il Vangelo
SETTIMANA SANTA
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Francesco d’Assisi: AmmXXVII FF177
Dov’è amore e sapienza, ivi non è timore né ignoranza. Dov’è pazienza e umiltà,
ivi non è ira né turbamento.
Dov’è povertà con letizia, ivi non è cupidigia né avarizia.
Dov’è quiete e meditazione, ivi non è né preoccupazione né dissipazione.
Dov’è amore e sapienza, ivi non è timore né ignoranza. Dov’è pazienza e umiltà,
ivi non è ira né turbamento.
Dov’è povertà con letizia, ivi non è cupidigia né avarizia.
Dov’è quiete e meditazione, ivi non è né preoccupazione né dissipazione.
Dov’è il timore del Signore a custodire la casa, ivi il nemico non può trovare vie d’entrata. Dov’è misericordia e discrezione, ivi non è superfluità né durezza.
Lodi delle virtù. O regina sapienza, il Signore ti salvi con tua sorella, la pura e santa semplicità. Signora santa povertà, il Signore ti salvi con tua sorella, la santa umiltà. Signora santa carità, il Signore ti salvi con tua sorella, la santa obbedienza (…..) La santa sapienza confonde satana e tutte le sue insidie.
Sappiamo discernere e accettare negli altri la ricchezza e la bellezza della diversità? Quando essa ci dà fastidio – ciò può sempre avvenire – e noi siamo sempre così solleciti e rispettosi delle nostre inclinazioni, ci esercitiamo almeno a dominare il fastidio? Solo se saremo capaci di sforzarci in questo senso, vedremo avvenire, prima o poi, dei piccoli miracoli: diverremo capaci di scorgere l’insospettabile lato di Dio presente in ognuno e destinato a noi. E non saremo più due, ma Uno, avremo trasformato il nostro povero Io nel Noi dell’immensa Trinità.
Preghiera prima dell'ufficio Divino
Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio,
concedi a noi miseri di fare,
per tua grazia, ciò che sappiamo che Tu vuoi,
e di volere sempre ciò che Ti piace,
affinchè purificati nell'anima
affinchè interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le orme del Figlio Tuo,
il Signore nostro Gesù Cristo,
e a Te, o Altissimo,
giungere con l'aiuto della Tua sola grazia.
Tu che vivi e regni glorioso
nella Trinità perfetta
e nella semplice Unità,
Dio Onnipotente
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
San Francesco, prima di iniziare la recita dell'Ufficio divino era solito recitare questa preghiera.
Bartolomeo da Pisa la chiama "la Preghiera prima delle ore canoniche".

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