martedì 11 aprile 2017

MEDITAZIONI SETTIMANA SANTA 4

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SETTIMANA SANTA
4
Francesco d’Assisi Ammonizione XI: NON LASCIARSI GUASTARE DAL PECCATO ALTRUI (FF 160)
Al servo di Dio nessuna cosa deve dispiacere eccetto il peccato. E in qualunque modo una persona pecchi, il servo di Dio che si lasciasse prendere dall’ira o dallo sdegno per questo, a meno che non lo faccia per carità, accumula per sé – come un tesoro – la colpa degli altri. Quel servo di Dio che non si adira né si turba per alcunché, vive giustamente e senza nulla di proprio. Ed è beato colui che non si trattiene niente per sé, rendendo a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.

Se il nostro Dio voleva che tutti fossero amati, perché non ci ha fatto tutti belli e amabili? E invece l’Amore ci sfida ad amare proprio i non amabili. Sappiamo come è stata generosa anche in questo campo la risposta dei Santi. Spesso noi consideriamo non amabili, cioè difficili da amare, non solo quelli cui qualche difetto fisico o morale toglie oggettivamente le attrattive; ma soprattutto quelli che non sono amabili in particolare per noi: che sono, cioè semplicemente antipatici a noi e magari solo perché sono diversi da noi. Siamo sicuri di non desiderare intorno a noi solo una folla di CLONI? Uscendo dalle nostre chiese , per vivere anche noi lo spirito delle beatitudini, ritroviamoci con le mani tese a stringere altre mani, con i cuori aperti ad accogliere altri cuori nel perdono senza condizioni, nell'amore, nella generosità senza misura, nel dono assoluto e irreversibile di noi stessi agli altri......
Preghiera di Lode e Ringraziamento
Onnipotente, Santissimo, Altissimo, Sommo Dio,
Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, ti rendiamo grazie per il fatto stesso che tu esisti, ed anche perchè con un gesto della tua volontà, per l'unico tuo Figlio e nello Spirito Santo, hai creato tutte le cose visibili ed invisibili e noi, fatti a tua immagine e somiglianza, avevi destinato a vivere felici in un paradiso dal quale unicamente per colpa nostra siano stati allontanati.
E ti rendiamo grazie, perchè, come per il Figlio tuo ci creasti, così a causa del vero e santo amore con il quale ci hai amati, hai fatto nascere lo stesso vero Dio e vero uomo dalla gloriosa sempre vergine beatissima Santa Maria e hai voluto che per mezzo della croce, del sangue e della morte di Lui noi fossimo liberati dalla schiavitù del peccato.
E ti rendiamo grazie, perchè lo stesso tuo Figlio ritornerà nella gloria della Sua maestà per mandare nel fuoco eterno gli empi che non fecero penitenza e non vollero conoscere il tuo amore e per dire a quelli che ti conobbero, adorarono, servirono e si pentirono dei loro peccati: 
Venite Benedetti del Padre mio:
entrate in possesso del regno che è stato preparato per voi, fin dalla creazione del mondo! (Mt. 25,34)
E poichè noi, miseri e peccatori, non siamo nemmeno degni di nominarti Ti preghiamo e Ti supplichiamo, perchè il Signore nostro Gesù Cristo, il Figlio che Tu ami e che a Te basta sempre e in tutto, per il quale hai concesso a noi cose così grandi, insieme con lo Spirito Santo Paraclito, ti renda grazie per ogni cosa in modo degno e a te gradito.
E umilmente preghiamo in nome del Tuo amore la beatissima Maria sempre Vergine, i beati Michele, Gabriele, Raffaele e tutti gli angeli, i beati Giovanni Battista e Giovanni evangelista, Pietro e Paolo, i beati patriarchi, profeti, innocenti, apostoli, evangelisti, discepoli, martiri, confessori, vergini, i beati Elia ed Enoc, e tutti i santi che furono, che sono e che saranno, perchè, come essi possono fare, rendano grazie a Te, per tutto il bene che ci hai fatto, o sommo Dio, eterno e vivo, con il Figlio Tuo diletto, Signore nostro Gesù Cristo e con lo Spirito Paraclito nei secoli dei secoli.
Amen
Questa stupenda preghiera fa parte della regola non bollata e si trova nel capitolo XXIII.
E' stata definita da P.S. da Campagnola "una confessione lirica nella quale si può additare il Credo sublime di San Francesco".
Il Serafico Padre, dopo aver reso grazie alle tre Persone della Santissima Trinità, invita Maria Santissima, i Cori angelici e tutti i Santi a rendere grazie al "sommo e vero Dio".
Anche noi rendiamo grazie a Dio altissimo e sommo.

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