lunedì 5 marzo 2018

MEDITAZIONI FRANCESCANE Quaresima19

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Siamo in cammino.......
19° GIORNO
"E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei vostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida "Abbà, Padre!". (Gal 4,6)
Gesù insegnandoci a dire "Abbà" (papà), ci rende partecipi del suo particolare rapporto col Padre: siamo figli nel Figlio. Solo nello Spirito, e condotti per mano da Gesù, possiamo dire "Padre". E' questo rapporto filiale che apre le porte del regno di Dio. Se diciamo ""Padre"" è segno che ci sentiamo figli e che lo Spirito di Dio abita in noi. Invochiamo dunque lo Spirito Santo e poniamoci alla sequela di Gesù per essere condotti a questa semplicità e confidenza, a questa familiarità estrema.
""O Santissimo Padre nostro: creatore, redentore, consolatore e salvatore nostro"". FF266
Francesco amava profondamente il Padre e invitava tutti a condividere questo suo amore: diceva che l'amore di Dio è per tutti e invogliava gli uomini a radunarsi, a fare famiglia perchè, spiegava, ad un unico Padre corrisponde un'unica famiglia.
Chiamare Dio ""Padre nostro"" vuol dire riconoscersi come famiglia di Dio, una famiglia vasta come 
l'umamità.
Come la preghiera di Gesù segna, dà un ritmo, dà una direzione a tutta la sua vita, così la preghiera di Francesco: nel Padre ha riposto ogni tesoro, tutta la fiducia, tutta la speranza....Seguendo Gesù, anche Francesco viene da Lui condotto a centrare tutta la sua vita sulla paternità di Dio.
Quando restituisce gli abiti al padre carnale dice:
""Finora ho chiamato te, mio padre sulla terra; d'ora in poi posso dire con tutta sicurezza: Padre nostro che sei nei cieli, perchè in Lui ho riposto ogni mio tesoro e ho collocato tutta la mia fiducia e la mia speranza"". FF1043

Questo stile di rapporto col Padre ha segnato tutta la vita di Francesco. FF1205:
""Era solito ricercare con singolare zelo la via e il modo per servire più perfettamente Dio, come a Lui meglio piace...Andava con tanto fervore ad eseguire il comando divino, correva tanto veloce..." E così lo pregava:

"O santissimo Padre nostro: creatore, redentore, consolatore e salvatore nostro....fà che ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te; con tutta l'anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, indirizzando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore; e con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e i sensi dell'anima e del corpo in offerta di lode al tuo amore".
FF270
Diceva ai suoi compagni:
"Dovunque siamo e andiamo, noi abbiamo la cella con noi: fratello corpo è la nostra cella, e l'anima è l'eremita che vi abita dentro per pregare il Signore e meditare su di Lui. Perciò se l'anima non rimane in tranquillità e solitudine nella sua cella, di ben poco giovamento è per il religioso quella fabbricata con le mani".
FF1659
Ricordiamoci sempre, fratelli, che Dio è con noi,...in noi......mettiamoci alla sua presenza.... con calma.....mettiamo Lui al centro dei nostri pensieri....
+Signore...sono qui per lasciarmi guidare da Te.....Aiutami a trovare la mia strada,...quella che Tu, Signore, non mancherai di manifestarmi se mi lascerò condurre per mano dal tuo Spirito...Vieni Santo Spirito....riempimi di Te....
Sono qui, o Padre, perchè desidero conoscere e fare la tua volontà.....Aiutami....Fà che si compia in me il tuo volere...

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