giovedì 1 marzo 2018

MEDITAZIONI FRANCESCANE Quaresima 15

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA

Siamo in cammino.......

15° GIORNO


Francesco si è lasciato lavorare e guidare dallo Spirito Santo e lo stesso Spirito lo ha condotto al cospetto del "Crocifisso di san Damiano".

FF 593." Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando, un giorno, passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all'improvviso--cosa da sempre inaudita!--l'immagine di Cristo crocifisso, dal dipinto gli parla, movendo le labbra, " Francesco, - gli dice chiamandolo per nome - va', ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina ". Francesco è tremante e pieno di stupore, e quasi perde i sensi a queste parole. Ma subito si dispone ad obbedire e si concentra tutto su questo invito....." 

"Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere......e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio" (Ef 3, 17-19).

La visione del Crocifisso colpisce profondamente Francesco: Cristo domina il quadro, non soltanto per la sua imponente dimensione, ma anche a causa della luce che la sua splendida figura diffonde su tutte le persone che lo circondano, tutte rivolte verso di Lui.
Questa luce risplende quasi dall'interno della sua Persona, una Persona viva, vivente e glorificata. Tutto ciò fa pensare a quanto Gesù stesso dice:

" Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita". (Gv 8,12)

Il Signore gli rimane talmente impresso nel cuore, che Francesco accoglie stabilmente Cristo nella sua vita. Per questo il suo biografo scrive: 

FF 1163: " Cristo crocifisso dimorava stabilmente
nell'intimo del suo spirito...in Lui bramava trasformarsi totalmente, per eccesso ed incendio d'amore". FF 1163

Francesco guarda il Crocifisso e ammira il suo Volto, un Volto carico d'amore, un amore crocifisso: le sue piaghe sono segni tangibili non di sconfitta, ma di amore. E quel Volto gli parla...

"Altissimo glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta,
speranza certa e carità perfecta,
senno e cognoscemento,
Signore,
che faccia lo tuo sante e verace comandamento. Amen".
FF 276.

E' una preghiera che è apertura, che è disponibilità totale, è richiesta di luce per conoscere, per essere, per fare...ciò che il Signore desidera.

Francesco non impara a pregare su pie idee, ma guardando il Volto di Cristo, un Volto, una Persona, che ci dice fino a che punto Dio è capace di amare e di amarci. Al centro, quindi, c'è un rapporto vivo, con una Persona viva: pregare si impara pregando.

+ Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perchè sei Tu il Dio della mia salvezza.
Sal 24



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