sabato 17 marzo 2018

MEDITAZIONI FRANCESCANE Quaresima 31

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Siamo in cammino.......
31° GIORNO
".....colui che mangia di me vivrà per me" Gv 6,57
L'Eucarestia, che è prima di tutto incontro vivo con il Signore vivo, è anche un lasciarsi trovare da Lui nella verità di ciò che realmente siamo
A noi è chiesto di accettare con animo aperto l'incontro che Lui ci offre e di portare in questo il <tutto> della nostra vita così com'è, perchè questo <nostro tutto> possa incontrarsi realmente col <tutto del suo amore>
FF 144 "... Ecco, ogni giorno egli si umilia (Cfr. Fil 2,8), come quando dalla sede regale (Cfr. Sap 18,15) discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sulI'altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi apostoli si mostrò nella vera carne, così anche ora si mostra a noi nel pane consacrato... 
FF145 E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli, come egli stesso dice: "Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo" (Mt 28,20).

Francesco era anche molto cosciente del valore infinito della Parola che il Signore dice ogni giorno al suo popolo nella celebrazione dell'Eucarestia.
FF2696 " Il beato Francesco procurò questo Breviario per i suoi compagni frate Angelo e frate Leone e, mentre era in salute, volle sempre con esso dire l'ufficio, come è prescritto nella Regola. In tempo di malattia, invece, non potendo recitarlo, voleva ascoltarlo; a questo impegno rimase fedele finché visse.
Fece anche scrivere questo Vangeliario e quando, a causa di malattia o di altro impedimento manifesto, non poteva ascoltare la Messa, si faceva leggere il brano evangelico assegnato per la Messa di quel giorno. E così continuò a fare fino alla sua morte. Ne dava questa ragione: « Quando non ascolto la Messa, adoro il Corpo di Cristo nella preghiera con gli occhi della mente, allo stesso modo in cui l'adoro quando lo contemplo durante la celebrazione eucaristica ». Ascoltato o letto il brano evangelico, il beato Francesco, per la sua profonda riverenza verso il Signore, sempre baciava il libro del Vangelo..."
Nella celebrazione eucaristica il Signore risorto non imbandisce solo la "mensa della Parola", ma imbandisce pure la "mensa del pane e del vino".
Il Cristo risorto nella Parola e nel pane e nel vino si rivela come Signore salvatore e si dona totalmente come nutrimento di salvezza, salvezza che viene annunciata e realizzata.
Francesco ci ricorda che è necessario essere docili all'azione dello Spirito Santo per accogliere realmente il Signore che salva:
"...Dio è spirito, e nessuno ha mai visto Dio. Perciò non può essere visto che nello spirito, poichè è lo spirito che dà la vita..." FF141
Alla scuola di Gesù-eucarestia tutti dobbiamo "imparare a vedere" contemplando. La contemplazione, perciò, è maestra di vita e può nascere e svilupparsi in una esistenza nutrita e illuminata dall'eucarestia.
Nel suo "Commento al Padre nostro" Francesco prega così:
"Il nostro pane quotidiano, il tuo Figlio diletto,il Signore nostro Gesù Cristo, dà a noi oggi: in memoria, comprensione e reverenza dell'amore che Egli ebbe per noi e di tutto ciò che per noi disse, fece e patì". FF271.
Per Francesco l'eucarestia è la sorgente della vita, di una vita nuova. Dall'eucarestia sgorgherà la missione di Francesco, e la missione per lui non sarà un'attività, ma uno "stile di vita evangelico".
Preghiamo con Francesco FF111:
+ "Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perchè con la tua santa croce hai redento il mondo".

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