martedì 11 luglio 2017

MEDITAZIONI FRANCESCANE Il prossimo

IL  PROSSIMO

Gesù ha ampiamente risposto alla domanda "Chi è il mio prossimo?". Il prossimo d'amare, con tutte le modalità concrete vissute dal Samaritano, è ogni persona che si trova nel bisogno. Non importa tanto sapere chi è l'altro da amare, ma piuttosto decidere di fare un passo verso l'altro, farsi prossimo all'altro, "farsi l'altro": come il Samaritano, come Gesù stesso, che si è fatto prossimo di noi uomini feriti e malati. Una storia d'amore che in ogni Eucaristia viene ricordata e rivissuta. Gesù dice a ognuno di noi:"Va' e anche tu fa' lo stesso". Francesco, parlando con un frate che gli aveva chiesto come dovrebbe agire un ministro verso chi lascia l'Ordine rispose:” Consoli gli afflitti, essendo l'ultimo rifugio per i tribolati, perché non avvenga che, non trovando presso di lui rimedi salutari, gli infermi si sentano sopraffatti dal morbo della disperazione. Umíli se stesso, per piegare i protervi alla mitezza, e lasci cadere parte del suo diritto, per conquistare un'anima a Cristo. Quanto ai disertori dell'Ordine, come a pecorelle smarrite, non chiuda loro le visceredella sua misericordia, ben sapendo che sono violentissime le tentazioni, che possono spingere a tanto”FF771. Francesco, si lasciava guidare dalla compassione che ci rende vicini e solidali ad ogni uomo: da quella compassione attiva e misericordiosa che hanno in Gesù il modello e la sorgente. Ogni altra forma di segno esterno, che non conduca alla misericordia, è inutile.



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