San Francesco e il Vangelo
Nell' antico testamento, il digiuno è una delle espressioni dell'attesa degli uomini che vivono nell'umiltà e ripongono in Dio solo la propria speranza. La presenza di Gesù pone fine all'attesa dell'umanità, che Egli unisce a sé e conduce alla salvezza. Questo dono rinnova ogni cosa: dovremmo saper guardare oltre le nostre miserie e le nostre difficoltà, diventando dispensatori di serenità e di gioia. Lo sappiamo, seguire il Signore è imparare da Lui a spendersi per gli altri, a non mettere limiti alla disponibilità di sé e delle proprie cose. Quando si vive così non si è al riparo dalle difficoltà, ma si è sicuri di camminare nella volontà del Padre. Dovremmo saper vivere e testimoniare la nostra fede, così come Francesco chiede ai frati. FF216 “Ascoltate, miei signori, figli e fratelli, e prestate orecchio alle mie parole (At 2,14). Inclinate l'orecchio (Is 53,3) del vostro cuore e obbedite alla voce del Figlio di Dio. Custodite nella profondità del vostro cuore i suoi precetti e adempite perfettamente i suoi consigli.

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