venerdì 24 marzo 2017

MEDITAZIONI QUARESIMALI 25

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Siamo in cammino.......
25° GIORNO
Sabato 25 Marzo
"Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.................Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. 
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».................... 
Lc 24, 13-35.
L'episodio dei due discepoli in cammino verso Emmaus è l'immagine esemplare dell'incontro che la chiesa nell'eucarestia fa col suo Signore. L'esperienza di quei due discepoli diventa la nostra esperienza, ... un'esperienza di salvezza che si realizza nell'oggi della nostra vita.
"...ogni giorno viene a noi..." FF144.
Così ci ricorda Francesco nella Prima Ammonizione.
Ricordiamoci che Cristo risorto e glorioso cerca un incontro con noi....
Ricordiamoci che questo incontro non è qualcosa che "succede" in noi e non è provocato da noi....
Ricordiamoci che questo incontro è qualcosa che è al di là di noi,....è qualcosa che ci viene donato,....è un'iniziativa libera e amorosa di Dio che nel Risorto si rende incontrabile e si dona a noi.

"Aprimi....." (Ct 5,2)
A ciascuno di noi il Signore, come lo sposo del Cantico dei cantici, dice: "Aprimi.....". A ciascuno di noi è dato di scegliere consapevolmente come rispondere, cosa dire.......
Noi francescani chiediamo al Signore di poter dire con la vita, come Francesco, insieme alla sposa del Cantico dei cantici: "Io sono per il mio diletto...." (Ct 6,3).

Francesco ci ricorda che è necessario essere docili all'azione dello Spirito Santo per accogliere realmente il Signore che salva.
FF141 " Il Padre abita una luce inaccessibile (Cfr. 1Tm 6,16), e Dio è spirito, e nessuno ha mai visto Dio (Gv 4,24 e Gv 1,18). 6 Perciò non può essere visto che nello spirito, poiché è lo spirito che dà la vita; la carne non giova a nulla (Gv 6,64). 7 Ma anche il Figlio, in ciò per cui è uguale al Padre, non può essere visto da alcuno in maniera diversa dal Padre e in maniera diversa dallo Spirito Santo..........
[143] 12 Per cui lo Spirito del Signore, che abita nei suoi fedeli, è lui che riceve il santissimo corpo e il sangue del Signore. 13 Tutti gli altri, che non partecipano dello stesso Spirito e presumono ricevere il santissimo corpo e il sangue del Signore, mangiano e bevono la loro condanna (Cfr. 1Cor 11,29). 14 Perciò: Figli degli uomini, fino a quando sarete duri di cuore? (Sal 4,3) 15 Perché non conoscete la verità e non credete nel Figlio di Dio? (Cfr. Gv 9,35)...........
[144] 16 Ecco, ogni giorno egli si umilia (Cfr. Fil 2,8), come quando dalla sede regale (Cfr. Sap 18,15) discese nel grembo della Vergine; 17 ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; 18 ogni giorno discende dal seno del Padre sulI'altare nelle mani del sacerdote..............
[145] 22 E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli, come egli stesso dice: "Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo" (Mt 28,20).

Quando accettiamo l'invito a mensa di Gesù che dice:
"..........colui che mangia di me vivrà per me". (Gv 6,57)
è per noi possibile lasciarsi raggiungere dal Cristo risorto che salva.
Il cuore ardente di cui parla Luca(24) è il segno della salvezza donata e ricevuta nell'oggi della vita,......è il segno dell'amore accolto, della speranza ritrovata, della fede che rianima la vita.

E' questo cuore ardente, è questo sguardo di fede, è questo "sguardo con gli occhi dello Spirito", che hanno fatto di Francesco un contemplativo.
Anche noi siamo chiamati ad essere dei contemplativi e a vedere con gli "occhi del Risorto"
Nella Regola dell'Ordine Francescano Secolare, parlando della forma di vita dei laici francescani, è detto:
"Facciano della preghiera e della contemplazione l'anima del proprio essere e del proprio operare". RegOFS 8.

Perchè dice questo? Perchè Dio non fa doni inutilmente; vuole che siano valorizzati: tale è la vocazione francescana. 
"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia durevole" (Gv 15,16).

Poniamoci alla presenza del Signore con tutto il nostro essere, con tutta la nostra vita...così com'è.
+ Spirito di Dio scendi su di me!
Spirito di Dio riempimi di te!
Spirito di Dio prega in me!
Spazio di silenzio in noi e attorno a noi.....
+ Signore, aiutaci a vedere tutto con gli "occhi della fede":....la nostra vita,....gli uomini,...gli avvenimenti,....la storia,...la creazione,...tutto !
Aiutaci ad incontrarti con la preghiera contemplativa, ...che non è una fuga dal mondo,...ma è un nuovo modo di vederlo... un nuovo modo di viverci,....il modo cristiano di vivere da convertiti.......
Spirito di Dio riempici di Te !



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