mercoledì 22 marzo 2017

MEDITAZIONI QUARESIMALI 23

QUARESIMA TEMPO DI GRAZIA
Siamo in cammino.......
23° GIORNO
Giovedì 23 Marzo
«Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6,14).
Che cosa testimonia san Francesco a noi, oggi? Che cosa ci dice, non con le parole – questo è facile – ma con la vita? La prima cosa che ci dice, la realtà fondamentale che ci testimonia è questa: essere cristiani è un rapporto vitale con la Persona di Gesù,.... è rivestirsi di Lui, ...... è assimilazione a Lui.
Da dove parte il cammino di Francesco verso Cristo? Parte dallo sguardo di Gesù sulla croce. Lasciarsi guardare da Lui nel momento in cui dona la vita per noi e ci attira a Lui. […]
Il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l’Amore di Dio incarnato, e l’Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte. Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura».
""Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perchè ne seguiate le orme..." 1P 2,21
Orme...lasciate non da un'idea, ma da una Persona.....
Orme....che tracciano una strada...un cammino sicuro...la via della Vita !
Queste orme non dicono nulla a chi si limita ad osservarle,...ma dicono tutto a chi le segue....
Seguire queste orme significa seguire Colui che le ha lasciate: Gesù Cristo.
San Bonaventura ci dice che Francesco, dopo aver rinunciato a tutte le sicurezze umane e a tutti i beni terreni...
"...fu lasciato nudo perchè seguisse il nudo Signore crocifisso, oggetto del suo amore...." FF1043
Scoprirsi amati da Cristo e riamarlo è ciò che fa scattare la sequela...
Da qui parte tutto: è l’esperienza della Grazia che trasforma, l’essere amati senza merito, pur essendo peccatori. Per questo Francesco può dire, come san Paolo: «Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6,14).
"La sua aspirazione più alta, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma, era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo........(e) con tutto lo slancio dell'anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo". FF466-467.
Nella croce di Cristo, Francesco contempla l'indicibile amore di Dio, ma anche la vera potenza di Dio....; la miseria dell'uomo, capace di rifiutare Dio e di uccidere la vita, ma anche la grandezza e la preziosità dell'uomo, che è stato salvato a tal prezzo....
Francesco vive la preghiera come un'anticipazione della gioia del Regno di Dio: chiediamogli aiuto....
+ Ci rivolgiamo a te, Francesco, e ti chiediamo: insegnaci a rimanere davanti al Crocifisso ...................  insegnaci a lasciarci guardare da Lui,........ a lasciarci perdonare.e ricreare dal suo amore......
Aiutaci, Francesco, a vivere alla sequela di Cristo come te....San Francesco, aiutaci tu.



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