martedì 17 maggio 2016

MEDITAZIONI FRANCESCANE 69


San Francesco e il Vangelo
1 aprile
MEDITAZIONI FRANCESCANE
Matteo 22, 1-14
"....... Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”......
MEDITAZIONE
Dio ha in mente una festa universale per l’umanità. Gli inviti sono stati trasmessi dai profeti e poi dagli apostoli, ma si sa
che accoglienza ricevettero. Il credente, quasi sempre, è portato a preferire la sua sapienza umana al posto della sapienza divina: è quella sapienza che al centro non ha Dio come spiegazione e fine di tutto, ma l’uomo come “misura di tutte le cose”. Anche i credenti, salvo rare eccezioni, preferiscono la propria tranquillità, la carriera e gli interessi terreni: si attaccano alle piccole cose e non vanno “oltre”. L’uomo non ha più Dio come punto di riferimento e come meta da raggiungere. Ci vogliono nuovi maestri di spiritualità che sappiano attirare le folle, ci vogliono altri san Francesco che facciano da esempio. Francesco è diventato un vero maestro nella lotta, nelle prove, nelle gravi malattie, nella sofferenza interiore e nell’oscurità: oscurità che, secondo gli storici, termina sul monte della Verna con l’impressione delle stimmate. Solo vivendo per Dio e come vuole Dio, pensando tutte le cose come le pensa Dio, guardando il mondo alla maniera di Dio, nel desiderio rinnovato di somigliare in tutto al Maestro ed essere una cosa sola con Lui,..solo così,... può avvenire la totale pacificazione tra noi e Dio.



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